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FC1, Turato trionfa anche in Ungheria

Dopo la parentesi del Next Level Racing Triple Crown di Monte Carlo, gara nella quale Alex Turato aveva dovuto tirare fuori il meglio di sé per battere la wild card Emanuele Petri effettuando un sorpasso da cineteca al terzultimo giro e aggiudicandosi quindi la terza vittoria nel Campionato FC1 Euro Series dopo quelle ottenute nella prima gara a Imola e nella terza al Nurburgring.

La quarta non si è fatta attendere: all'Hungaroring Turato ha imposto la sua legge già dalle qualifiche, piazzando la pole position con un giro di ben sei decimi del pilota che lo ha affiancato in prima fila, Pietro Schettino del Fast & Aged, al rientro dopo l'assenza a Monaco. Da subito era quindi chiaro che il pilota del GTWR CarMan avrebbe fatto un'altra gara rispetto agli avversari, e infatti così è stato.

Tutta un'altra questione è stata la performance che lo ha seguito sul podio e che lo segue nella classifica piloti, Gianluca Favorito del Vivaio Racing, anche se ormai staccato di ben 43 punti e quindi decisamente fuori dalla lotta per il titolo a meno di clamorosi sviluppi nell'ultimo round, che si disputerà sulla pista inglese di Silverstone.

Tornando alle qualifiche, dietro a Turato e Schettino, Favorito partiva col terzo tempo con un tempo a soli 43 centesimi dal pilota in seconda posizione, mentre quarto si è piazzato Emanuele Di Stefano, compagno di squadra di Schettino. Terza fila per Alessandro Ottaviani dell'AKR Simracing, accompagnato dal terzo pilota del Fast & Aged Angelo Trifilio. A chiudere la top ten Alberto Rubert, Claudio Costarelli, Alessandro Sciurti e Marco Onofrio. Dietro Turato, sono stati ben 11 i piloti che hanno girato sull'1:17, mentre dalla tredicesima posizione in giù i sim driver erano su tempi dall'1:18 al 1:19.6.

Al via Alex Turato manteneva la prima posizione, ma era Alessandro Ottaviani che con una partenza spettacolare guadagnava ben tre posizioni issandosi in seconda, con anche Gianluca Favorito che riusciva a sopravanzare Pietro Schettino. In uscita da curva 1 venivano a contatto Francesco Santalucia del Drive-In Autosport ed Emilio Longo dell'AKR Simracing, con anche Simone Comaita che tamponava Roberto Zedda: a rimetterci erano soprattutto Emilio Longo, intraversatosi, Fortunato Catalano e Damiano Vaccari che ripartivano nelle ultime posizioni.

Alla curva tre in discesa il secondo incidente, con Marco Onofrio che chiudeva Giuseppe Virzì, con questi che finiva per andare addosso ad Alberto Rubert: i piloti in ottava, nona e decima posizione finivano così molto più indietro, con Onfrio dell'SKB Racing che addirittura finiva contro il muro e ripartiva ultimo. L'uscita della Safety Car era inevitabile: alla chiamata del regime di neutralizzazione Alex Turato comandava la corsa davanti a Alessandro Ottaviani, Gianluca Favorito, Pietro Schettino, Angelo Trifilio, Emanuele Di Stefano, Claudio Costarelli, Alessandro Sciurti, Francesco Santalucia e Luca Clementi.

Prima della ripartenza diversi piloti rientravano ai box per riparare i danni, con Fortunato Catalano che modificava anche la strategia passando dalle gomme medie alle hard. Strategia che nell'immediato non pagava, dato che alla ripartenza Emilio Longo subito lo superava, seguito poche curve dopo da Marco Onofrio. Al giro dopo erano lo stesso Longo e Damiano Vaccari a venire a contatto e costringere all'esterno lo stesso Onofrio, con Catalano che riusciva ad approfittarne guadagnando tre posizioni.

Sempre nello stesso giro nel misto era poi quindi Giuseppe Virzì a commettere un errore in solitaria, finendo contro il rail. Il pilota del Rivetto Racing Team doveva quindi fermarsi anche lui ai box per riparare i danni, e decideva anch'egli di cambiare strategia passando alle hard. Dopo 6 giri il vantaggio di Alex Turato era già di 3 secondi su Alessandro Ottaviani, che guidava un bel gruppetto agguerrito dietro di lui comandato da Gianluca Favorito e chiuso da Emanuele Di Stefano.

Perdevano quindi posizioni, a causa di loro errori, Francesco Santalucia e Giovanni De Pilla: quest'ultimo riusciva miracolosamente a evitare il rail ma finiva penultimo davanti al solo Virzì, mentre Santalucia era costretto a riparare i danni e preferiva anche lui passare alle gomme hard imitando il compagno di squadra, così da non dover fare un'ulteriore sosta ai box, ma ripartendo ultimo dietro pure a Virzì. Da segnalare poi il ritiro di Simone Comaita a causa di una laggata di Roberto Pignataro, che lo ha spedito a muro facendogli rompere il motore.

A questo punto erano i piloti in quel momento in settima e ottava posizione a venire a contatto, con Alessandro Sciurti che tamponava Claudio Costarelli: Luca Clementi passava Sciurti di slancio e si ingolosiva vedendo Costarelli subito davanti a lui, ma sbagliava completamente la staccata finendo addosso all'incolpevole pilota dell'AKR Simracing, che perdeva la posizione su Sciurti e pure Alberto Rubert. Lotta estremamente corretta era invece quella tra Fortunato Catalano ed Emilio Longo, con questi che riusciva a superare l'avversario dopo diversi giri di studio e approfittando anche del fatto che Catalano era rallentato e no nriusciva a passare un Roberto Bressan esente da errori ma decisamente più lento, tanto che poi avrebbe mandato in difficoltà lo stesso Longo che pochi giri dopo veniva ripassato da Catalano.

Era poi Roberto Zedda, in quel momento in tredicesima posizione, che dopo essere stato urtato da Marco Onofrio si ritrovava con una macchina inguidabile che il giro dopo lo tradiva nella parte misto veloce del tracciato, creandogli ingenti danni e facendogli perdere 5 posizioni. In questa fase della gara, a pochi giri dalla prima sosta per i piloti con le gomme medie, Alex Turato conduceva con già 12 secondi di vantaggio su Alessandro Ottaviani, pressato sempre più da vicino da Gianluca Favorito e il gruppetto che lo seguiva.

Favorito decideva quindi di rompere gli indugi, con Ottaviani che cercava di difendersi ma finiva con l'urtare il pilota del Vivaio Racing perdendo anche la posizione su Pietro Schettino e poi ancora, quasi perdendo la vettura, anche quelle su Angelo Trifilio ed Emanuele Di Stefano. Iniziava così il valzer delle soste, con il solo Gianluca Favorito ad andare un po' più lungo riuscendo a condurre un giro in testa. Immediatamente prima della sosta un piccolo errore aveva fatto perdere a Pietro Schettino due posizioni, cosicché dopo il giro di soste si ritrovava non solo dietro a Trifilio e Di Stefano ma anche dietro ad Alessandro Ottaviani che gli era ripassato davanti ai box, anche se un errore di Ottaviani poco dopo consentiva comunque a Schettino di ripassarlo quasi subito.

Chi stava rinvenendo bene dalle retrovie dopo l'incidente al primo giro era Alberto Rubert, che dopo la sosta si ritrovava settimo avendo guadagnato la posizione su Alessandro Sciurti e Claudio Costarelli, con Luca Clementi che chiudeva la classifica dei primi dieci. La fase intermedia della gara scorreva liscia, con Alex Turato che continuava ad ampliare il suo vantaggio su Gianluca Favorito sino a rasentare i 20 secondi, mentre lo stesso pilota del Vivaio Racing guadagnava sul trio del Fast & Aged portando il suo vantaggio a 5 secondi.

Proprio questo trio prendeva quindi la scena: Pietro Schettino si era incollato agli scarichi di Emanuele Di Stefano, a sua volta attaccato alla terza posizione di Angelo Trifilio, mentre Alessandro Ottaviani in sesta posizione non era in grado di tenere il ritmo arrivando a perdere oltre 4 secondi. la bagarre scoppiava quando Di Stefano, con una bella staccata, passava Trifilio, ceh nel tentativo di rimanergli incollato quasi perdeva la vettura nel misto e finiva col perdere anche la posizione su Schettino. Dietro si accendeva invece la lotta tra Fortunato Catalano del Drive-In Autosport, autore di un lunghissimo stinti con le hard, e i due dell'SKB Racing Damiano Vaccari e Marco Onofrio: entrambi riuscivano a passare, con Catalano che con le gomme più dure non poteva rispondere.

Nel frattempo si era ritirato Emilio Longo, autore di un errore in fase di pit stop, ed era arrivato il momento dell'ultima sosta ai box per tutti i piloti: Claudio Costarelli con un overcut passava davanti ad Alessandro Sciurti, così come Alberto Rubert tenendo il suo ottimo ritmo passava davanti ad Alessandro Ottaviani, anche perché autore di un errore subito prima della sosta. Davanti a loro, anche Angelo Trifilio andava di overcut sui suoi due compagni di squadra e per poco non gli riusciva il capolavoro di passarli entrambi, finendo abbondantemente davanti a Pietro Schettino e a un pelo dal riuscire a passare Emanuele Di Stefano.

La gara andava così a conludersi, senza ulteriori capovolgimenti di fronte sen on per l'errore di Emanuele Di Stefano negli ultimissimi giri, che nel difficilissimo tratto misto toccava l'erba e andava lungo perdendo la terza posizione a vantaggio di Angelo Trifilio e pure la quarta che doveva cedere a Pietro Schettino. Ma non finisce qui: proprio all'ultimo giro Trifilio andava leggermente lungo in curva 4 e consentiva a Schettino di sopravanzarlo, letteralmente regalando il podio al compagno di squadra!

Alex Turato vinceva così con 28 secondi di vantaggio su Gianluca Favorito, che finiva secondo con 10 secondi di vantaggio su Pietro Schettino. Quarto, a mo' di beffa, Angelo Trifilio, seguito dai compagni del Fast & Aged (quattro vetture nelle prime sei, notevole) Emanuele Di Stefano e Alberto Rubert. Settimo e ottavo i due dell'AKR Simracing Alessandro Ottaviani e Claudio Costarelli, nono Alessandro Sciurti del Rivetto Racing Team e decimo Luca Clementi del NervoSputnik Motors. Undicesimo e dodicesimo la coppia dell'SKB Racing Marco Onofrio e Damiano Vaccari.

Se il discorso per il campionato piloti è praticamente chiuso (a Gianluca Favorito servirebbe una vittoria o un secondo posto, con Alex Turato ritirato) ben diversa è la questione per la classifica team: ci sono tre team in 21 punti: Rivetto Racing Team a 262, a cui servirà una prestazione decisamente migliore di quella vista all'Hungaroring per vincere, AKR Simracing a 242 e Fast & Aged a 241. Insomma, a Silverstone sarà con tutta probabilità parata trionfale per Turato ma dietro di lui le cose saranno caldissime con gli alfieri di ben tre team con il coltello tra i denti per portarsi a casa il prestigioso titolo per le squadre!

Risultati Qualifiche e Gara

Campionato Piloti

Classifica Team

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