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MX-5 Cup, Benetton fa tris a Road Atlanta

Il dominio di Andrea Benetton nell'MX-5 Cup non conosce battute d'arresto: dopo le vittorie nei primi due round di campionato corsisi al Virginia Raceway e a Watkins Glen, anche la gara di Road Atlanta lo ha visto emergere come assoluto mattatore. Il pilota del Fast & Aged Team, esattamente come nei due precedenti appuntamenti, è partito dalla pole position e ha condotto la gara dal primo all'ultimo giro andando a vincere in apparente scioltezza. Dopo tre delle cinque gare che compongono il campionato, conduce la classifica con un margine di ben 28 punti sul secondo pilota in classifica e sembra ormai del tutto improbabile che uno dei rivali possa impensierirlo, a meno di un malaugurato ritiro.

Eppure, a giudicare dall'andamento delle prequalifiche, i presupposti per un esito differente parevano esserci: il ritorno di Maurizio Naselli dopo l'assenza a Watkins Glen si era concretizzato con il miglior tempo e anche Davide Di Lodovico era riuscito a essere più veloce di Benetton in questa fase, sopravanzandolo di 5 centesimi di secondo.

Tutto è però rientrato nella "normalità" la sera della gara, complici anche gli errori degli avversari più quotati, errori che al contrario Andrea Benetton non ha commesso. Già all'uscita della prima curva dopo la partenza era abbondantemente davanti e più nessuno e riuscito a impensierirlo: la pista di Road Atlanta richiedeva una guida estremamente determinata, sopratutto nell'impegnativo primo settore estremamente tortuoso in cui non si poteva fare un buon tempo senza aggredire i cordoli, rendendo quindi gli errori di pilotaggio piuttosto prevedibili. Niente di tutto questo ha assolutamente turbato la gara del vincitore, che si è dunque assicurato il terzo centro in altrettante gare.

Le qualifiche hanno visto Andrea Benetton annichilire gli avversari con un tempo addirittura più veloce di quello fatto segnare da Maurizio Naselli durante la settimana di prequalifica, a testimoniare sia il fatto che il dominatore del campionato si era tenuto qualcosa da parte a mo' di pretattica, sia il fatto che nei congestionati 20 minuti delle qualifiche la sua calma e la sua concentrazione fossero davvero ai massimi livelli.

Il pilota dell'Alex Kart Racing Team Raptor ha comunque ottenuto la seconda posizione, distaccato però di oltre un decimo: su una pista relativamente breve come Road Atlanta si tratta quasi di un abisso e ancora più indietro, a oltre due decimi e mezzo, si è classificato il pur competitivissmo Andrea Capoccia del GTWR CarMan. Qualifiche decisamente negative, invece, per Davide Di Lodovico: quello che si è diimostrato di gran lunga il più veloce dei piloti del Drive-In Autosport ha commesso infatti un errore nelle fasi iniziali che gli ha fatto perdere il treno dei più veloci e lo ha fatto finire in mezzo al traffico, cosa che non gli ha permesso di andare oltre a una terza fila decisamente inferiore a quelle che erano le sue aspettative, tanto da venire sopravanzato anche dal compagno di squadra Giuseppe Urso e da Simone Bellon del Fast & Aged Team.

Dietro i primi sei, racchiusi in quattro decimi, si apriva un abisso di quasi mezzo secondo: il primo degli "altri" è risultato Roberto Selle, altro pilota del Drive-In Autosport, seguito dai tre piloti del GTWR CarMan che completavano le prime cinque file dello schieramento: Davide Levantini, Maurizio Posapiano e Francesco Rorato. Il distacco tra il settimo e il diciotessimo in qualifica di poco superiore a sei decimi testimoniava che dietro ai primi sei si sarebbe giocata tutta un'altra partita per l'ingresso in top ten.

Al pronti via, oltre al perentorio scatto di Andrea Benetton, si è registrato il bellissimo sorpasso di Andrea Capoccia ai danni di Maurizio Naselli all'esterno della prima curva, manovra che a gomme fredde richiede senza dubbio un certo pelo sullo stomaco. Immediatamente dietro la partenza è stata abbastanza regolare, con Maurizio Posapiano che ha sopravanzato Roberto Selle sin dai primi metri, ma all'altezza della decima posizione è avvenuto un contatto tra Francesco Rorato e Andrea Iachini ancora in pieno rettifilo di partenza: si sono intraversati davanti al resto del gruppo rischiando la frittatona generale, ma in definitiva tutto si è risolto con un contatto tra solo loro due che li ha relegati in fondo al gruppo, penalizzando però anche tutta la parte sinistra della griglia che partiva dietro di loro, che si è trovata a dover frenare violentemente per non andargli addosso.

Da lì pareva che il primo giro potesse concludersi senza ulteriori incidenti, ma alla staccata dell'ultima chicane il tentativo di attacco all'esterno di Davide Di Lodovico su Simone Bellon è finito decisamente male, con i due che si sono toccati mandando Di Lodovico sull'erba e Bellon a volare sul cordolo per poi intraversarsi davanti al gruppo causando un crash multiplo che ha coinvolto Davide Levantini, Pasquale Minotti, Roberto Selle e Filippo Crotti. A causa di questo la Direzione Gara ha quindi fatto uscire la Safety Car, che ha neutralizzato la corsa sino al quarto giro.

In quel momento Andrea Benetton conduceva su Andrea Capoccia, Maurizio Naselli, Giuseppe Urso, Maurizio Posapiano, Davide Levantini, Pasquale Minotti, Filippo Crotti, Gianni Longhin, Andrea Della Bidia e Marco Rossetti a completare le prime dieci posizioni. Per quanto riguarda i piloti coinvolti negli incidenti del primo giro Andrea Iachini, protagonista del crash iniziale con Francesco Rorato, era diciasettesimo, Davide Di Lodovico ventunesimo, Roberto Selle ventiduesimo, Simone Bellon venticinquesimo e Francesco Rorato ventiseiesimo e ultimo.

Alla ripartenza si è subito registrato un lungo di Davide Levantini che, allargando troppo in ingresso alla prima curva, ha toccato l'erba finendo poi sulla sabbia all'esterno della stessa perdendo ben otto posizioni. Per un attimo è anche parso che Andrea Capoccia, a gomme fredde, potesse andare a contendere la prima posizione ad Andrea Benetton, ma il prepotente ritorno di Maurizio Naselli gli ha impedito di continuare a provare a tenere il passo del leader: giunti alla prima curva del secondo giro dopo la ripartenza il pilota dell'Alex Kart Racing Team Raptor ha infatti attaccato quello del GTWR CarMan e i due sono venuti rovinosamente a contatto.

Il risultato è stato che da quel momento il leader non ha più avuto preoccupazioni di alcun genere se non quella di non commettere errori, dato che Giuseppe Urso, ritrovatosi secondo, era già parecchio distante e doveva più che altro preoccuparsi di chi lo stava tallonando, ovvero Pasquale Minotti, Filippo Crotti e Maurizio Posapiano. Andrea Capoccia rientrava in pista ottavo, sopravanzato anche da Giovanni Longhin e Andrea Della Bidia, mentre Maurizio Naselli si ritrovava addirittura sedicesimo.

La gara degli unici due che potevano pensare di lottare per la prima posizione era ora tutta in salita e solo con una gran rimonta avrebbero potuto tornare nelle posizioni di vertice. Rimonta che Maurizio Naselli comincia già dal medesimo giro del contatto con Capoccia, passando ben cinque vetture anche aprofittando del contatto tra i due del GTWR CarMan, Maurizio Rossetti e Bruno Montani, mentre Andrea Capoccia nelle successive due tornate passerà prima Andrea Della Bidia e poi Gianni Longhin, compagno di Naselli, con due attacchi perentori portati sempre alla prima curva del tracciato. Da segnalare, sempre in questo frangente della corsa, il bel sorpasso con cui Filippo Crotti del Fast & Aged Team sopravanza Pasquale Minotti, portandosi alle spalle di Giuseppe Urso.

Proseguivano quindi le rimonte di Maurizio Naselli, che nel giro di un paio di passaggi riusciva a portarsi sino alla nona posizione, di Andrea Iachini e di Davide Di Lodovico: i due piloti del Drive-In Autosport andando praticamente a braccetto erano risaliti sino alla tredicesima e quattordicesima posizione. Il decimo giro si apre però con la risposta di Davide Levantini a Maurizio Naselli, con quest'ultimo che tirandogli la staccata all'esterno della prima curva finisce largo retrocedendo nuovamente all'undicesima posizione, mentre subito dietro un contatto tra Flavio Martelli e Paolo Davide Lumia estromette i due dalla lotta per la top ten, regalando altre due posizioni alla coppia Iachini-Di Lodovico.

Sempre al decimo giro di gara c'è da registrare il lungo di Francesco Rorato che, cercando di portarsi dalla ventesima alla diciottesima posizione passando due vetture in un colpo solo finisce per volare sul cordolo dell'ultima chicane finendo con il tagliare la strada a Marco Alare, poi a sua volta tamponato da Paolo Davide Lumia. Alla tornata successiva è Davide Di Lodovico a commettere un errore in ingresso alla prima curva che gli fa perdere quattro posizioni, venendo anche sopravanzato da Roberto Selle e Simone Bellon, in lotta da diversi giri e risaliti sino al 13° e 14° posto.

Da questo punto in poi la gara si dipanava in maniera più regolare, con le prime posizioni ormai definite con sempre Andrea Benetton davanti a Giuseppe Urso, Filippo Crotti, Pasquale Minotti e Maurizio Posapiano e i piloti attardati da incidenti in costante rimonta a cominciare da Andrea Capoccia, sempre più vicino al duo formato dai compagni di squadra davanti a sè. Mentre Maurizio Naselli e Andrea Iachini riuscivano a passare Andrea Della Bidia, Davide Di Lodovico passava davanti all'altro pilota del NervoSputnik Motors, Alessio Melani.

Tutta la parte centrale della competizione si concentrava dunque sul prosieguo delle rimonte dei piloti sopracitati. Andrea Capoccia, dopo aver lottato a lungo con il compagno Maurizio Posapiano, al diciottesimo giro riusciva a passare anche Paquale Minotti e andava così a caccia del podio vedendo davanti a sè, a poca distanza, la vettura di Filippo Crotti. Maurizio Naselli e Andrea Iachini si erano frattanto liberati anche di Gianni Longhin, mentre Davide Di Lodovico era ora uno dei piloti più veloci in pista e aveva sopravanzato Simone Bellon, Roberto Selle, Andrea Della Bidia e lo stesso Longhin portandosi alle loro spalle.

Un solo giro dopo aver passato Minotti, Andrea Capoccia era già alle spalle di Filippo Crotti e non si faceva pregare per attaccarlo: uscendo meglio dalla curva in fondo alla discesa il pilota del GTWR CarMan affiancava all'esterno il rivale, che però non riusciva a evitare il contatto: questo faceva sì che entrambi venissero passati in tromba da Pasquale Minotti, con Capoccia che comunque riusciva a completare il sorpasso su Crotti. Solo mezzo giro più tardi Andrea Capoccia ripassava Minotti, completando così la sua rimonta e issandosi sul gradino più basso del podio. Complice la lotta con Crotti e Minotti, Giuseppe Urso era infatti ormai troppo lontano e, nonostante i suoi giri sempre più veloci rispetto a quelli del rivale, Capoccia non riuscirà più a chiudere il gap con il pilota che concluderà la gara al secondo posto.

Dietro di loro, la lotta per il quarto posto ha avuto un sussulto quando, subito alle spalle di Paquale Minotti, Maurizio Posapiano ha rotto gli indugi su Filippo Crotti finendo però con l'andare lungo e cedere così la posizione a Maurizio Naselli e Davide Levantini, con Naselli che nei giri successivi riuscirà a sopravanzare prima Crotti e infine Minotti con due sorpassi puliti sul rettilineo principale del circuito e completare così la sua rimonta chiudendo la gara in quarta posizione. Un buon risultato, però sicuramente inferiore al potenziale velocistico espresso dal pilota dell'Alex Kart Racing Team Raptor.

Le rimonte di Andrea Iachini e Davide Di Lodovico del Drive-In Autosport si concludevano invece in modo decisamente più rocambolesco: dopo che Iachini aveva lasciato sfilare il più veloce compagno di squadra entrambi sopravanzavano Maurizio Posapiano, portandosi in ottava e nona posizione. Ma quando sembrava che le cose dovessero finire così, all'ultima curva dell'ultimo giro il tentativo di sorpasso di Davide Levantini su Filippo Crotti e la srenua difesa da tutto per tutto di quest'ultimo portava i due al contatto e al testacoda. Davide Di Lodovico riusciva a sfilarli entrambi all'esterno portandosi così in sesta posizione, esattamente com'era partito, mentre Andrea Iachini era protagonista di un arrivo al fotofinish degno di una volata ciclistica con gli stessi Davide Levantini, Filippo Crotti e Maurizio Posapiano, riuscendo a sopravanzare il pilota del Fast & Aged Team proprio sul filo di lana.

Andrea Iachini concludeva dunque ottavo davanti a Filippo Crotti, con Maurizio Posapiano a chiudere la top ten davanti a Simone Bellon e Roberto Selle. Tredicesimo e quattordicesimo Gianni Longhin e Andrea Della Bidia, autori di una bella gara soprattutto per via del fatto di essere stati esenti da errori.

Il prossimo round dell'MX-5 Cup si correrà su un circuito altrettanto insidioso quanto si è dimostrato quello di Road Atlanta: il tracciato californiano Sonoma Raceway, che come quello sito nello stato della Georgia sarà pressoché sconosciuto a tutti i partecipanti al campionato e conterrà tratti guidati particolarmente ostici che dovranno essere affrontati con molta perizia. A differenza del tracciato su cui si è disputato il terzo round quella di Sonoma è però una pista più agevole per i sorpassi e che quindi potrebbe vedere un maggior numero di scambio di posizioni, relativi non solo a piloti in rimonta dopo vicissitudini a inizio gara.

Risultati Qualifiche e Gara

Campionato Piloti

Classifica Team

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