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FC1, Turato si riprende la testa del campionato al 'Ring

Alex Turato è un pò come il Jenson Button degli anni in McLaren: quando c'è una gara pazza, caratterizzata da incidenti, errori e avvenimenti strani, il pilota del GTWR Carman è una garanzia, e anche qui al Nurburgring si è fatto trovare pronto, andando a prendersi un'altra vittoria che gli riconsegna la leadership in campionato, con 7 lunghezze di vantaggio su Gianluca Favorito che a meno di stravolgimenti clamorosi dovrebbe essere il suo unico avversario per la lotta al titolo, visto il distacco in classifica degli altri piloti.

La terza gara che ha segnato anche il giro di boa di questo campionato FC1 è stata purtroppo per certi versi simile alla prima gara di Imola, con anche qui un mega incidente al via che ha rovinato sin da subito la corsa di molti dei piloti che partivano nelle prime posizioni, falsando per la seconda volta su tre l'esito della gara. A parziale consolazione il fatto che qui a differenza di Imola sono mancati i kamikaze che si fiondavano contro gli altri piloti sotto safety car (o meglio, ce n'è stato "solo" uno...), ma due "stragi" al via su 3 gare evidenziano sicuramente il fatto che qualcuno deve capire che la gara non si vince alla prima curva.

Anche perchè la prossima gara sarà a Monaco e con questo atteggiamento su una pista del genere rischia di venire fuori un demolition derby più che una gara, senza contare che se in due gare su tre la maggior parte dei top driver nelle prime file dello schieramento viene falciata dopo 10 secondi di gara si falsa tantissimo anche il campionato, perchè così la differenza fra vincere o perdere il campionato la fa non solo il talento come dovrebbe essere ma anche il numero di incidenti al via nei quali si è stati coinvolti o si è riusciti a scampare, e nella categoria regina a ruote scoperte tutto ciò non dovrebbe accadere, anche perchè la Ferrari F-2004 non è che sia poi un cavallo imbizzarrito impossibile da domare, ed è lecito aspettarsi che piloti capaci di prestazioni fenomenali sul giro singolo siano almeno capaci di completare la prima curva senza travolgere qualche avversario.

L'unico top driver a uscire completamente indenne dall'ennesima carneficina della prima curva è stato Alex Turato, ma non è corretto parlare solo di fortuna perchè in fondo lui la "fortuna" se l'è costruita facendo la pole position e partendo in modo impeccabile... però è anche vero che fra partire in pole e partire secondo non ci dovrebbe essere tutta questa differenza, nel senso che non è normale in un campionato della categoria regina che gli unici due che sono al sicuro al via siano il poleman e quello che parte ultimo, mentre già se parti secondo rischi di trovarti ultimo dopo 300 metri di gara perchè qualcuno dietro pensa di superare tutti alla prima staccata come si fa sui giochini di guida arcade al livello di difficoltà più basso.

Dopo l'ennesima carneficina alla prima curva la gara ha fortunatamente cambiato registro ed è stata davvero emozionantissima e ricca di motivi di interesse: c'era da seguire la furiosa rimonta dei top drivers falciati al via come Cesare Penco e il leader del campionato Gianluca Favorito, e anche la lotta per la vittoria ad un certo punto è diventata molto meno scontata di quello che sembrava, con un incredibile testacoda di Alex Turato all'ingresso della pitlane che con gli altri top drivers regolarmente in pista nella posizione in cui meritavano di essere avrebbe potuto costargli molto di più, e negli ultimi giri anche con Turato che nel frattempo si era ripreso la prima posizione e aveva salutato la compagnia, l'interesse degli spettatori era tenuto altissimo dalla lotta a tre per il terzo posto, che si è decisa proprio negli ultimi chilometri di gara.

Delle qualifiche potremmo quasi non parlarne, dato che dopo 2 curve mezzo schieramento era già aggrovigliato nella via di fuga rendendo così quasi ininfluente quello che è accaduto nei 20 minuti di caccia alla pole, comunque la sessione è stata un pò meno serrata di quello che avevamo visto nelle prime due gare, con "soli" 12 piloti racchiusi in un secondo (che sono comunque un buon numero) contro i 15 di Barcellona e i 18 di Imola, ma sicuramente il lunghissimo ponte di Pasqua non ha consentito a tutti i piloti di prepararsi alla gara al massimo delle possibilità, e a trarne vantaggio sono stati i piloti che o hanno una grande capacità di esprimersi al meglio già dopo pochi giri o quelli che avevano già un setup particolarmente valido nelle gare precedenti.

A siglare la pole è stato così come a Imola Alex Turato, con soli 20 millesimi di margine su Cesare Penco, 20 millesimi che hanno poi fatto la differenza fra ritrovarsi a essere l'unico top driver con macchina integra e ritrovarsi con la macchina devastata già dopo 10 secondi e con ogni possibilità di vittoria andata. Terza posizione per Luca Degano, staccato però di quasi 4 decimi dalla pole, mentre in quarta posizione abbiamo Alberto Rubert seguito da Marco Onofrio, con il leader del campionato Gianluca Favorito solo 6° a oltre 7 decimi dal tempo di Turato; le qualifiche sembrano essere proprio il maggior punto debole del pilota del Vivaio Corse, che nelle tre gare fin qui disputate non è mai andato oltre il 5° posto in griglia, proprio l'opposto di Alex Turato, che ha invece sempre centrato la prima fila, con il 2° posto di Barcellona come peggior risultato. Visti gli incidenti al via che accadono con preoccupante frequenza, qualificarsi il più avanti possibile in modo da evitare di rimanere coinvolti negli incidenti alla prima curva potrebbe essere un fattore decisivo per la corsa al titolo.

Allo start ottima partenza di Alex Turato che ha subito protetto la traiettoria interna in vista della prima curva, mentre Cesare Penco è stato colpito da Luca Degano proprio all'apice del tornante, con la sua auto che si è intraversata senza fortunatamente finire in testacoda, tanto che sembrava che per lui il peggio fosse passato, invece neanche 50 metri più avanti lo sfortunato pilota del Rivetto Racing Team è stato completamente devastato da Alberto Rubert e Luca Degano che si erano agganciati fra loro e avevano ormai perso il controllo delle loro auto. Pochi metri più indietro Favorito e Onofrio si sono agganciati quasi allo stesso modo, e quando ci sono ben 4 auto che attraversano completamente la pista mentre sopraggiunge il resto dello schieramento le conseguenze sono immaginabili: il bollettino di guerra parla di ben 12 piloti coinvolti in maniera più o meno grave nella carambola, bilancio che sale a ben 14 vittime se si conta anche la tamponata sconsiderata e senza senso all'ingresso della prima curva di Caporaso ai danni di De Pilla, con il primo che è inspiegabilmente arrivato a cannone senza neanche provare a frenare, ed è andata quasi bene che abbia travolto un solo pilota... anche se poi gli altri si sono aggrovigliati pochi metri dopo.

In soldoni, se Assetto Corsa avesse un sistema di danni almeno minimamente degno di un simulatore, dopo 15 secondi di gara avrebbero dovuto esserci solamente 11 piloti ancora in corsa, il che la dice lunga sull'atteggiamento completamente sbagliato di alcuni piloti, che incoraggiati anche dalla suddetta mancanza di un sistema di danni sufficientemente punitivo si sentono probabilmente autorizzati a prendersi rischi folli perchè tanto le macchine non si distruggono, falsando così anche la gara di chi invece vorrebbe correre seriamente.

Naturalmente la carneficina delle prime curve ha indotto la Direzione Gara a far entrare la Safety Car, che è stata in pista fino alla fine del 3° giro. Giuseppe Virzì e Cesare Penco nonostante le botte che hanno preso preso erano riusciti a tenere le loro auto in pista e sorprendentemente erano in seconda e quarta posizione, ma evidentemente durante i giri in regime di neutralizzazione hanno capito che le loro auto erano troppo danneggiate per consentirgli di tenere un ritmo competitivo dopo la ripartenza, per cui sono andati ai box a riparare i danni, sprofondando così nelle ultime posizioni come il resto dei piloti coinvolti nell'incidente. Alla fine del regime di neutralizzazione, alle spalle del leader Alex Turato c'erano i due piloti dell' AKR Simracing Alessandro Ottaviani ed Emilio Longo, seguiti da Schettino, Cecalupo, Degano, Harris, Sciurti, Costarelli e Zedda a completare la top ten.

Alla ripartenza Alex Turato ha subito fatto il vuoto sui piloti dell' AKR Simracing, mentre dal 7° posto in giù si è ben presto formato un trenino capitanato da Dylan Harris che con serbatoio pieno e gomme Hard era per forza di cose più lento dei piloti che aveva attorno, e che si è rivelato un avversario piuttosto ostico da superare, cedendo la posizione a Costarelli solo dopo che una leggera tamponata del pilota dell' AKR Simracing ha convinto lo statunitense del Drive-in Autosport a far passare il rivale prima che si verificasse un incidente più serio, scelta che si è pure rivelata azzeccata perchè una manciata di giri dopo Costarelli si è girato, ridandogli così la posizione.

Intanto nelle retrovie poco dopo la ripartenza una collisione fra Rubert e Vaccari ha mandato quest'ultimo in testacoda, e pochi istanti dopo all'uscita della curva Schumacher Rubert ha perso completamente la macchina forse per i danni riportati nel contatto di pochi istanti prima, venendo rovinosamente centrato proprio dal compagno di squadra Emanuele Di Stefano; un brutto incidente che ha coinvolto anche Cesare Penco, che ha colpito Bressan dopo che questi aveva frenato per le due monoposto Fast & Aged che stavano lentamente rientrando in pista. Pochi istanti prima all'uscita della curva Schumacher aveva sbattuto pure Giuseppe Virzì, la cui auto era stata pesantemente danneggiata, incredibile ma vero, da un altro assurdo tamponamento subìto in regime di Safety Car, innescato proprio da uno dei piloti che avevano provocato il maggior numero di disastri durante il periodo di neutralizzazione a Imola...

All' 8° giro Alessandro Ottaviani ha iniziato ad accusare uno strano problema alla pedaliera che a volte rilevava la pressione dell'acceleratore anche in fase di frenata, e a causa di questo inconveniente è finito lungo al tornante Dunlop cedendo la seconda posizione al compagno di squadra Emilio Longo, mentre Schettino e Degano per sua fortuna erano troppo lontani per approfittarne, anche se da quel momento in avanti il pilota dell' AKR Simracing è stato costretto a modificare il proprio stile di guida e a frenare prima del normale per attenuare il problema, e alla luce di ciò è stato davvero bravo a mantenere comunque un ritmo di gara competitivo.

Nonostante i danni all'anteriore Cesare Penco a suon di sorpassi era già rientrato nei primi 10 al 10° giro, aiutato in parte anche dal trenino che si era formato alle spalle di Harris, che con le gomme Hard pagava quasi 1" al giro da Degano che gli era davanti. Alla fine del 12° giro Cesare Penco ha raggiunto e superato Harris alla chicane NGK, arrivando però leggermente lungo e costringendo anche Harris a rallentare per non colpirlo, col risultato che il leader del campionato Gianluca Favorito ne ha approfittato per superare entrambi in un colpo solo, anche se qualche curva dopo Penco con un' azione di forza si è ripreso il 6° posto.

Escluso Dylan Harris, tutti i piloti nella prima metà del gruppo erano su gomme Medie, e le strategie sono state piuttosto uniformi, con un primo pit stop intorno al 16°-19° giro e un secondo intorno al 32°-36° giro sui 48 in programma. Proprio il momento della sosta ha rischiato di costare caro ad Alex Turato:  il pilota del GTWR Carman aveva un vantaggio di oltre 12" su Emilio Longo e sembrava che il discorso per la vittoria fosse già chiuso, ma è stato protagonista di un incredibile testacoda nel momento in cui il simulatore ha inserito il pit limiter sulla sua monoposto, rallentandola in maniera del tutto artificiosa (un altro particolare che centra ben poco con un simulatore) col risultato che Turato si è trovato catapultato contro il guard rail della pitlane senza neanche capire cosa fosse successo, e sfortuna ha voluto che dopo l'impatto si sia trovato con la macchina girata in senso contrario a quello di marcia in uno spazio poco più largo di quanto fosse lunga la macchina. Il pilota del GTWR Carman ha però sfruttato l'assenza di un sistema di danni fatto come si deve per raddrizzarsi nella maniera più rapida possibile senza curarsi di sbattere continuamente davanti e dietro contro il guard rail mentre faceva manovra, ma questo non gli ha impedito di perdere tutto il vantaggio che aveva su Emilio Longo, che è entrato ai box proprio nello stesso giro peraltro e che è quindi rientrato in pista in prima posizione virtuale con un margine di circa 5".

Era tuttavia chiaro sin da subito che Turato ne aveva di più e che avrebbe raggiunto il neo leader della corsa in poco tempo, e infatti già al 24° giro il distacco fra i due si era azzerato, ma il sorpasso non sembrava poi così scontato, perchè Longo usciva meglio dalle curve e aveva una velocità di punta che Turato faticava a superare anche con la scia, perciò dopo un paio di giri di studio Turato ha deciso di rompere gli indugi al 27° giro con una staccata all'interno in pieno stile Ricciardo, con Longo che nel subire il sorpasso è finito anche sulla "colla" all'interno del cordolo che serve a far perdere tempo in caso di taglio, ma che nel suo caso è stata fin troppo punitiva perchè ci è finito per non scontrarsi con l'avversario, e non certo perchè voleva guadagnare.

La "colla" ha fatto perdere immediatamente a Longo oltre 3,5", e in quel momento la lotta per la vittoria era praticamente chiusa. Sembrava al sicuro anche la seconda posizione di Longo, che aveva quasi 10" di margine sul compagno di squadra Ottaviani che nonostante il problema alla pedaliera stava caparbiamente tenendo dietro Schettino, ma al 31° giro il campione FC4 ha perso la macchina all'uscita della curva Warsteiner finendo violentemente a muro, e poi quando si è fermato ai box due giri più tardi ha imbarcato più benzina di quanta ne serviva per completare la gara, col risultato che il suo ritmo nell'ultimo stint è stato più lento di quanto avrebbe potuto, così ha perso la posizione prima da Ottaviani e Schettino e poi anche da Favorito, mentre Luca Degano si è inspiegabilmente parcheggiato e ritirato appena dopo aver riparato i danni dopo un impatto contro le barriere.

Entusiasmante la lotta per il 2° posto nell'ultima parte di gara, con lo stoico Ottaviani che così come a Barcellona si è dimostrato un pilota difficilissimo da sorpassare, ma all' inizio del 42° giro Schettino lo ha attaccato all'interno di curva 1, colpendolo ma avendo lui stesso la peggio; ad approfittarne è stato Cesare Penco, che ha superato il pilota del Fast & Aged rimasto intraversato e si è lanciato all'inseguimento di Ottaviani, superandolo al 42° giro alla chicane NGK e completando così una rimonta mostruosa che lo ha visto recuperare dal fondo del gruppo fino alla piazza d'onore. A Barcellona la grande difesa di Ottaviani era stata rovinata da un doppiato che gli aveva fatto un brake test in piena percorrenza di curva, mentre qui al Nurburgring a compromettere il suo ottimo lavoro al penultimo giro ci si è messa un'uscita alla curva Schumacher, forse causata dalla pedaliera che gli dava problemi da inizio gara, che gli ha fatto perdere in un colpo solo il terzo e il quarto posto, con Schettino e Favorito che sono rimasti così a contendersi l'ultimo gradino del podio fin sotto la bandiera a scacchi, con Schettino che alla fine l'ha spuntata.

Intanto, il primo stint molto lungo con le gomme Hard ha permesso a Dylan Harris di fare gli ultimi due stint finali molto corti con le gomme Medie, col risultato che a tratti i suoi tempi erano addirittura migliori di quelli dei piloti che si giocavano il secondo posto, e questo unito al fatto che Longo aveva a bordo più benzina del necessario ha favorito il ricongiungimento fra i due avvenuto proprio al penultimo giro, con Harris che non ha perso tempo e ha superato il campione FC4 con una manovra durata ben 21 secondi, durante i quali le loro auto sono rimaste sempre affiancate dalla curva Michelin fino alla staccata della chicane NGK, dove il pilota del Drive-in Autosport ha completato il sorpasso all'esterno, prendendosi così il 6° posto che ha poi incredibilmente rischiato di perdere con un lungo alla curva Dunlop all'ultimo giro, ma Longo era troppo lontano per approfittarne.

Alex Turato ha quindi vinto la seconda gara sulle tre disputate, con Cesare Penco 2° dopo una rimonta mostruosa e col rammarico di non aver potuto lottare per la vittoria a causa dell'incidente in cui è stato coinvolto al primo giro, mentre un ottimo Pietro Schettino completa il podio, un gran risultato il suo considerando che ha deciso di correre solo un paio di giorni prima della gara e che quindi non si era certo preparato in maniera ideale. Quarto posto per Gianluca Favorito, anche lui bravissimo a recuperare dal fondo dopo l'incidente del primo giro e a limitare i danni in ottica campionato, perchè è vero che ora non è più in testa alla classifica ma è anche vero che al primo giro con Turato 1° e lui 22° c'era il serio rischio che questa gara potesse rappresentare la fine dei suoi sogni di gloria, e forse anche la fine della lotta per il titolo in senso assoluto, visto che Turato si sarebbe trovato da solo in testa al campionato con un margine enorme, invece grazie alla sua rimonta il suo svantaggio è adesso di soli 7 punti.

Chiude la top five Alessandro Ottaviani, bravissimo a gestire nel migliore dei modi un fastidiosissimo problema alla pedaliera che si era manifestato già dal primi giri, e bravissimo a tenere dietro il campione FC3 Pietro Schettino praticamente per tutta la gara, fino a quando un'uscita di pista al penultimo giro gli ha fatto perdere due posizioni. Sesto posto per Dylan Harris, che a dispetto della giovane età è sempre uno dei pochissimi piloti a portare al traguardo la macchina senza un graffio e senza una sbavatura, riuscendo anche grazie alla particolare strategia a lottare alla pari con piloti teoricamente ben più veloci di lui, con la ciliegina della torta del bellissimo sorpasso al penultimo giro col quale ha strappato la sesta posizione ad Emilio Longo, che dopo la carneficina del primo giro, il dritto di Ottaviani e l'incidente in pitlane di Turato si era trovato addirittura al comando, ma poi un errore al 31° giro con annesso impatto a muro e un errore di calcolo che gli ha fatto imbarcare all'ultima sosta più benzina del necessario lo hanno fatto calare tantissimo nell'ultima parte di gara, fino al sorpasso subito dallo statunitense che lo ha relegato al 7° posto finale.

Ottavo posto per Marco Onofrio, mentre alle sue spalle si sono classificati ben quattro piloti del Rivetto Racing Team, rimasti "soli" nell'ultima parte di gara lontani sia dai piloti davanti che dai piloti dietro, tanto che hanno potuto tranquillamente scambiarsi le posizioni più e più volte, senza che peraltro si capisse se erano ordini di squadra o sorpassi veri: il 9° posto se lo è preso Andrea Benedetti, davanti ad Alessandro Sciurti che forse avrebbe gradito i due punti in più del 9° posto dato che è 3° in campionato, mentre alle loro spalle abbiamo Claudio Cecalupo e Giuseppe Virzì, con il primo che è stato mandato in testacoda poco dopo la ripartenza e il secondo che è stato prima travolto alla prima curva e poi addirittura tamponato senza tanti complimenti sotto safety car, episodi che hanno certamente condizionato le loro gare.

Non è invece riuscita una rimonta come quelle di Penco e Favorito ai due alfieri del Fast & Aged Alberto Rubert ed Emanuele Di Stefano, anche a causa di un incidente avvenuto proprio fra loro due nella prima parte di gara. Sfortunatissimo in particolare Emanuele Di Stefano, che dopo 3 gare non è ancora riuscito a disputare una corsa senza essere per un motivo o per l'altro coinvolto in un incidente al via, e mentre a Imola aveva brillantemente recuperato fino al 3° posto finale in questi ultimi due appuntamenti non è stato altrettanto fortunato.

Alla luce delle incredibili carneficine avvenute al via sia a Imola che qui al Nurburgring vengono un pò i brividi a parlare del prossimo appuntamento di questo campionato FC1... ebbene si, si correrà proprio sulla pista di Monaco: il circuito cittadino per eccellenza non ha certo bisogno di presentazioni, ma forse qualcuno potrebbe erroneamente pensare che affrontarlo su un simulatore non sia poi così difficile, e a questo proposito possiamo dire che la pista del Principato anche in questa sua versione virtuale è così stretta e tortuosa che lo staff di Esportseries è stato costretto a rilasciare una versione modificata della Ferrari F-2004 in modo da consentirle di affrontare il celeberrimo tornantino, che invece con la "normale" F-2004 by Kunos si riesce a superare solo con l'aiuto della retromarcia, perchè la macchina ha un raggio di sterzata troppo ampio.

Del resto questa è una modifica che viene fatta anche nella realtà in vista dell'appuntamento di Monaco, perchè anche le monoposto F1 reali hanno bisogno di modifiche a sterzo e sospensioni per riuscire ad affrontare curve così strette. L'appuntamento monegasco non sarà solamente valido per il campionato FC1, ma sarà anche il primo evento della Triple Crown, che premierà il pilota più forte e versatile che riuscirà ad ottenere i migliori risultati a Monaco con la F-2004, a Le Mans con le LMP1 e a Indianapolis con le monoposto Indycar, proprio come la Triple Crown reale che è un riconoscimento non ufficiale ma particolarmente ambito e tornato sulla bocca di tutti proprio in questi anni con Fernando Alonso che dopo aver vinto in F1 a Monaco e la 24 ore di Le Mans cercherà di aggiudicarsi anche la Indy 500 per eguagliare Graham Hill, unico pilota nella storia dell'automobilismo ad essersi aggiudicato tutte e tre queste gare prestigiosissime. Grazie ad Esportseries ora la Triple Crown esiste anche nel simracing, e queste tre gare, così come le loro controparti reali, sono del tutto atipiche e diverse da qualsiasi altra corsa, e per primeggiare non servirà solo la velocità pura ma anche una grande concentrazione, un'ottima abilità strategica e... visti i precedenti in FC1 almeno qui a Monaco bisognerà anche essere un pelo fortunati a non essere buttati fuori dopo 300 metri. L'appuntamento per questa prima gara della Triple Crown che si preannuncia incerta come non mai è per giovedì 16 maggio sul nostro canale youtube a partire dalle 21,00 per l'inizio della diretta di qualifiche e gara.

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